SSD un hard-disk per l’archiviazione Ultraveloce

ssd hd solid state disk

Un vecchio pc può riacquistare velocità

Fino a poco tempo, chi acquistava un PC non aveva molta scelta su che tipo di disco fisso avere nel proprio computer portatile o desktop; se invece avete acquistato di recente un ultranotebook, è probabile che avete un disco a stato solido ( SSD ) come unità primaria (C: su Windows, Macintosh HD su Mac).
Fino a qualche anno fa, ogni desktop o notebook aveva un hard disk drive (HDD). Ora, è possibile configurare il sistema sia con un HDD o SSD, o in alcuni casi entrambi. Ma come si fa a scegliere?

Vi spiego le differenze tra SSD e HDD (o hard disk), in modo da aiutarvi a decidere.

L’hard disk tradizionale è la memoria non volatile su un computer. Cioè, le informazioni su di esso non “vanno via” quando si spegne il sistema, come per i dati memorizzati nella RAM.
Un hard disk è essenzialmente un piatto di metallo con un rivestimento magnetico che memorizza i dati, parecchi dati come le previsioni del tempo del secolo scorso, una copia ad alta definizione della trilogia di Star Wars, o la vostra raccolta di musica digitale.
ssd molto velociQuesto avviene attraverso una testina di lettura/scrittura posta su un braccio che accede ai dati, mentre i piatti girano.
L’SSD è una tipologia di dispositivo basata su semiconduttore, che utilizza memoria allo stato solido (in particolare memoria flash) per l’archiviazione dei dati, anziché supporti di tipo magnetico come nel caso dell’hard disk classico.
Ne consegue che l’altra importante differenza con i classici dischi rigidi è la possibilità di memorizzare in maniera non volatile grandi quantità di dati, senza l’utilizzo di organi meccanici (piatti, testine, motori ecc.) come fanno invece gli hard disk tradizionali. La maggior parte delle unità a stato solido utilizza la tecnologia delle memorie flash NAND, che permette una distribuzione uniforme dei dati e di “usura” dell’unità.
Vantaggi
La totale assenza di parti meccaniche in movimento porta diversi vantaggi, di cui i principali sono:
  • rumorosità assente, non essendo presente alcun componente (motore e disco magnetico) di rotazione, al contrario degli HDD tradizionali;
  • minore possibilità di rottura: le unità a stato solido hanno mediamente un tasso di rottura inferiore a quelli degli hard disk. Questo tasso oscilla tra lo 0,5% e il 3%, mentre negli hard disk può raggiungere il 10% (l’MTBF solitamente di un SSD di ultima generazione raggiunge 2.000.000 di ore);
  • minori consumi durante le operazioni di lettura e scrittura;
  • tempi di accesso e archiviazione ridotti: si lavora nell’ordine dei decimi di millisecondo; il tempo di accesso dei dischi magnetici è oltre 50 volte maggiore, attestandosi invece tra i 5 e i 10 millisecondi; non necessitano inoltre di deframmentazione;
  • Un SSD è da 30 a 200 volte più veloce rispetto al classico HDD, su tutti i fronti: avvio del computer, accesso/lettura/scrittura dei dati, trasferimento dei file.
  • maggior velocità di trasferimento dati;
  • maggiore resistenza agli urti: ;
  • minore produzione di calore;
  • in futuro saranno disponibili SSD con capacità di 100 TB, mentre gli hard disk tradizionali per via dei limiti tecnologici non raggiungeranno mai tali capacità.
Svantaggi
A fronte di una maggiore resistenza agli urti e a un minor consumo, le unità a stato solido hanno due svantaggi principali:
  • Maggiore prezzo che può variare da 0,25 fino a 0,80 €/GB (il prezzo secondo le previsioni scenderà a 0,06 €/GB nel 2019)
  • Peggiore permanenza dei dati quando non alimentati e in modo differente a seconda della temperatura d’esposizione
  • Minore capacità rispetto ai dischi rigidi Serial ATA (a parità di costo)
Questi problemi sembrano però destinati a risolversi in futuro. Le nuove tecnologie stanno portando memorie flash in grado di garantire durata pari o superiore a quella di un disco rigido tradizionale e attualmente i produttori dichiarano 140 anni di vita con 50 GB di riscritture al giorno su un’unità da 250 GB.
Il costo della tecnologia SSD sta lentamente scendendo, facendo facilmente presagire una futura sostituzione dei dischi tradizionali con unità a stato solido.
Lady Clic ti spiega come funziona, guarda qui.

 

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